L'arte come porta verso l'infinito

Breve excursus sull'origine della nuova lunetta
della chiesa del Sacro Speco


Era il 2013. Francesca Pastore lavorava al bassorilievo per la lunetta della chiesa di S. Biagio a Vasciano, commissionata dal popolo e che fu poi inaugurata con una bella cerimonia, anche se piovosa, alla presenza di padre Mauro Angelini. In quel periodo padre Giuseppe De Bonis era il guardiano del Sacro Speco; ed essendo la chiesa parrocchia del convento, era lui che seguiva l'opera nel suo progredire.

Padre Giuseppe ne era entusiasta, tanto che chiese all'artista se fosse possibile fare qualcosa di simile sul portale della chiesa dello Speco. Francesca Pastore accettò di buon grado, decidendo di donarlo.

In seguito si ritrovò davanti alla chiesa con padre Giuseppe e padre Massimo Reschiglian; ed anche questi si entusiasmò all'idea. Fu in quella occasione che si decise che le figure fossero Maria col Bambino ed ai lati S. Francesco e S. Chiara. Quella volta si parlò anche della dedicazione della chiesa. Forse a S. Bernardino, ma non ci sono prove.

Terminato a Vasciano, la Pastore iniziò il lavoro. Purtroppo trascorse un pò di tempo. Le fu commissionato un bassorilievo - pagato - dal responsabile dell'ufficio culturale della Diocesi, don Claudio Bosi, per la sua parrocchia della Madonna di Colle dell'Oro, fondata da S. Bernardino. Si tratta di un'edicola votiva per ricordare il passaggio di S. Francesco, che qui è effigiato con la Vergine, il Bambino e S. Bernardino. Questo lavoro durò un anno e mezzo.

Riprese quello della lunetta, ma ci furono due interruzioni a causa della creta usata. Tempo perduto.

Dopo la morte di padre Giuseppe, subentrò come padre guardiano padre Massimo, che seguì tutto il lavoro.

Il 6 Gennaio 2018 c'è stata l'inaugurazione. La lunetta è stata montata grazie all'aiuto disinteressato di Mario Mazzocchi, Benvenuto Menicocci, Filippo Sabatini, Celeste Stentella.

Francesca Pastore ha donato quest'opera al Sacro Convento dello Speco ricordando padre Giuseppe, riconoscente per la sua amicizia. Una prova tangibile per dimostrare quanto gli sia grata per l'aiuto spirituale ricevuto da lui.

In questo bassorilievo, come in tutti gli altri lavori effettuati in Sabina e Perugia, è incisa nell'interno una preghiera, composta appositamente, alla Madonna. Quelle più recenti sono di Lia Betti Cerioni.

Ed ecco la preghiera incisa nella lunetta:

"Dolcissima Madre. Mi unisco all'umiltà dei santi che Ti accompagnano ed alla loro tenerezza verso il Bambino che è tra le tue braccia, perché ci sia serenità, amore, pace".


Lia Betti Cerioni

Visita i siti di Francesca Pastore: www.francescapastore.it   e   www.casadartista.org

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