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Giovani in festa a Vasciano

Appuntamento coi giovani a Vasciano, domenica 26 Agosto, pomeriggio. Come ogni appuntamento, l’ansia dell’incognita: verranno, non verranno? E se verranno, sentiranno la nostra sete di dialogo con loro? Verranno. E sono venuti. La pioggia è stata una premessa solo metereologica, grazie a Dio. E proprio come le gocce di pioggia, che all’inizio arrivano ad una ad una, così i nostri giovani…dagli adolescenti ai più piccoli, accompagnati dai genitori. Il locale della proloco era il luogo dell’incontro. Mio marito ed io, due dei quattro catechisti, diciamoci così, del piccolo paese in cui viviamo da tre anni, speravamo in modo particolare sul team dei nostri frati dello Speco, in particolare su fra Luca e fra Daniele, perché giovani anche loro, perché sensibili alle realtà giovanili e con un bagaglio di esperienza fatta sul campo. Padre Claudio poi, parroco del nostro paese, con la sua apertura baldanzosa verso gli altri e il suo coraggio nel saper dire le cose così come sono, sigillava il team “come Dio comanda”. E così è stato. La musica ha fatto da aperitivo, la loro musica, quella che noi un po’ più matusalemmi poco conosciamo…ma anche nelle nostre gambe si è accesa la voglia di ballare, di seguire il ritmo, che amo definire il ritmo della vita, del risveglio alla sana vitalità.

I nostri ragazzi hanno gradualmente presenziato la festa. Chi più timido, quasi ai lati del gruppo, come un giovane leone che si dà tempo per osservare il branco e decidere se gli conviene o no buttarsi nella mischia; chi meno inibito si lancia in pista già coinvolto e coinvolge abbondantemente con la propria genuinità tutti gli altri. Giochi, balli, rincorse gli uni sugli altri, nascondini ed incontri…un banchetto così variopinto e reale da consentire qualche buona riflessione. Che bello vedere i frati vivi, oh permettetemelo! Che bello vederli ballare a ritmo, perché è la loro vita che danza, la loro vita nutrita dall’incontro, il vero incontro, l’unico incontro che rende viva la vita: l’incontro con Gesù Cristo. Vederli recitare una scenetta per lo più improvvisata con la freschezza e l’ironia di chi sa, per esperienza diretta, che la vita è il gioco più serio che ci è stato donato nelle mani. Quel loro saio che a noi sembra spesso troppo ingombrante era un abito più leggero del nostro, mentre si muoveva a ritmo di vitalità. E i nostri ragazzi, permettetemi anche questo, che troppo spesso rendiamo anziani con i nostri problemi non risolti che proprio perché non risolti si riversano inevitabilmente su di loro, i nostri ragazzi hanno generosamente partecipato, generosamente risposto, come sempre sanno fare loro, respirando insieme questa vitalità libera di chi ha incontrato il proprio Padre e ha cominciato a vivere seriamente la propria figliolanza con Lui. La leggerezza di chi si sa amato, custodito, protetto. Da un Padre che ama senza riserve, perché “è” l’Amore, ed è di questo Amore che i nostri ragazzi hanno tanto bisogno. Perché il Suo Amore è l’unico amore libero, che li rispetta, che si prende cura di loro nel modo giusto, sano, concreto, attuale, vero. E da Padre vuole insegnare anche a noi a fare altrettanto con loro. Vorrebbe insegnarci ad amarli nel modo in cui li ama Lui, vorrebbe che noi adulti cominciassimo ad imparare ad amarli con la libertà di genitori che, prima dei propri figli, hanno loro stessi incontrato il proprio Padre e per questo loro incontro sono diventati liberi. Perché la particolarità del cristianesimo è che si tratta SOLO di un incontro, di una esperienza personale, diretta, che non si può evitare, rimandare, o delegare qualcuno che la faccia al posto nostro.

Alla fine, ogni incontro coi giovani  o meno giovani che si organizza, che si desidera con tutto il cuore, altro non è che creare una occasione perché ciascuno possa avvicinarsi a questo unico incontro con Lui. Ecco perché è stato bello vedere i nostri giovani nella mischia della vitalità che sa di Lui…vederli giocare, ballare,  ridere, cadere, rialzarsi e tornare a giocare, vederli muoversi alla Luce Invisibile di una festa fatta proprio per loro, su cui il Profumo di chi li ama follemente di sicuro è sceso a mettere un segno sulle loro giovani vite…aiutiamoli nei loro passi successivi a questo incontro, accordiamoci coi loro passi, aiutiamoli desiderando nei nostri cuori che vadano incontro alla loro vera libertà, alla Verità che li ama e che vuole veramente renderli felici. E se abbiamo compreso che la loro felicità è proprio e solo questo, seguiamo il loro esempio curando i nostri passi verso Lui, prendendoci cura della nostra felicità insieme alla loro. Diventiamo giovani anche  noi incontrando Lui, con loro.

MRB

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