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Estate 2018 al Sacro Speco

L’estate al Sacro Speco non è durata più che in altri luoghi, la percezione umana potrebbe anzi lasciar pensare che sia trascorsa troppo in fretta, come molti dicono. Eppure se ci soffermiamo a ricordare quanti eventi sono accaduti, quanti doni del Signore abbiamo vissuto, ecco che la sensazione del tempo cambia e si dilata… ripensando quindi a ciò che abbiamo vissuto nei mesi appena trascorsi, davvero sembra essere passato un tempo molto lungo e molto denso. Innanzitutto ricordiamo tutti i volti delle persone che hanno condiviso con noi qualche giorno in preghiera, affidando al Signore in questo luogo le loro storie e le loro vite, i tanti pellegrini che a piedi attraversano la terra umbra per raggiungere le mete di Assisi, La Verna o i santuari francescani della Valle reatina. In questo tempo abbiamo avuto anche il dono di ospitare sacerdoti e altri frati venuti a trascorrere anche loro qualche giorno di riposo dalle fatiche pastorali quotidiane e dalle attività estive, soprattutto quelle rivolte ai giovani.

Vogliamo ricordare in particolare alcuni eventi di questo tempo estivo, che ci hanno fatto vivere bei momenti di comunione con quanti frequentano abitualmente questo luogo o sono ad esso legati anche da lontano.

Nel mese di luglio, precisamente la sera di domenica 8 luglio, è stato rappresentato il famoso e ormai storico spettacolo “Forza, venite gente”, ideato nel 1981, che narra la storia di s. Francesco tra musica, canto e narrazione: lo splendido scenario dello spazio aperto accanto alla parete rocciosa del Sacro Speco, all’Oratorio e alla Celletta di s. Francesco, hanno reso ancora più emozionante l’ascolto dell’avventura evangelica di Francesco d’Assisi. Ringraziamo l’amicizia del gruppo “I menestrelli”, nati diversi anni fa nel vicino borgo di S. Urbano, che hanno realizzato questa serata di fraternità.

Nel pomeriggio di domenica 29 luglio abbiamo vissuto un importante appuntamento legato alla storia del nostro santuario e alla sua rinascita nel secolo scorso. Grazie alla presentazione della pubblicazione curata dal signor Stefano Spanò, abbiamo potuto riassaporare la secolare storia della presenza francescana sulla nostra montagna, dal primo passaggio di s. Francesco e compagni al primo insediamento, dagli anni del movimento dell’Osservanza (XIV-XV sec.) allo sviluppo del convento nel Cinquecento-Seicento, fino a ricordare l’amata figura di p. Placido Sartucci, che riportò la presenza francescana al Sacro Speco nell’immediato dopoguerra. In quell’occasione abbiamo intitolato a lui una piccola saletta, ove solitamente riceveva persone in confessione o per ascoltarle, e nei pressi dell’antica cisterna è stato inaugurato e benedetto un plastico che riproduce tutto il santuario, opera artigianale pregiatissima di Pino Festa, fratello del nostro Guardiano p. Claudio. L’evento del pomeriggio è stato allietato dall’esecuzione di alcuni brani musicali di ispirazione francescana eseguiti dal piccolo coro che da nemmeno un anno è nato nel nostro santuario, uno dei fiori più belli di questi ultimi tempi.

Il mese di agosto è stato ricco di celebrazioni liturgiche importanti per la nostra famiglia francescana e la Chiesa tutta: le solennità del Perdono di Assisi, di S. Chiara e dell’Assunzione della B.V. Maria. Le celebrazioni eucaristiche del 1° e 2 agosto sono state molto partecipate, in modo particolare quella delle 18 il pomeriggio della Solennità del Perdono; tanti fedeli si sono confessati nei giorni precedenti e nella settimana successiva, così come concesso dalla disciplina delle Indulgenze plenarie nella Chiesa. Inoltre, come da tradizione da alcuni anni, la festa del Perdono è stata valorizzata da un concerto tenuto dal gruppo Kraljica Mira di Vittorio Gabassi nel chiostro del convento. A impreziosire la serata ci sono state alcune testimonianze sul tema del perdono.

Per la fondatrice del Secondo Ordine francescano, è stata celebrata una suggestiva e coinvolgente veglia di preghiera la sera vigiliare del 10 agosto all’aperto in chiostro, guidata dal nostro fra Luca, che ci ha accompagnato a meditare le profondità dello spirito della Madre S. Chiara. Dopo l’ora di preghiera è bello ricordare come abbiamo contemplato il cielo e le stelle, “opera delle Sue dita”, insieme agli amici convenuti.

Alla Vergine Maria abbiamo innalzato la nostra lode con le messe solenni del 14 e 15 di agosto per la Solennità dell’Assunzione: solo il tempo incerto ha fermato il tradizionale impegno della messa celebrata in cima alla montagna insieme alla comunità parrocchiale di Vasciano, appuntamento che speriamo di poter vivere il prossimo anno. Tuttavia con la medesima comunità pastorale abbiamo vissuto un allegro e divertentissimo pomeriggio dedicato ai giovani in modo particolare, con canti, balli e giochi che hanno coinvolti bambini e ragazzi domenica 26 agosto. Inoltre nei giorni 8-9 settembre abbiamo celebrato la Natività della B.V. Maria, festa molto sentita dai Vascianesi, con due ss. messe solenni e la processione con la statua della Vergine per le strade del paese, conclusa con la benedizione degli abitanti e della campagna.

Per molte altre cose e persone dobbiamo lodare e ringraziare il Signore, il cui ricordo ci fa davvero capire che non è la durata del tempo, ma la qualità di ciò che si vive nel tempo, che dà sapore ai nostri giorni. A laude di Cristo e del Poverello Francesco, amen!

fra Daniele

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