Google Translator

Avvento a Vasciano

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli, e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’ Agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “ Che cosa cercate?”

“Che cosa cercate?” Nell’intima penombra di una chiesa di campagna, in un freddo e piovoso pomeriggio di dicembre, questa domanda è risuonata fra le sacre mura scuotendo le coscienze e bussando alla porta del cuore della piccola comunità di Vasciano. ” Che cosa cerchiamo?” ci chiede Dio. In questo tempo natalizio, festoso e patinato, si ha l’illusione di sapere con certezza cosa ognuno stia cercando… buona salute, sicurezza economica, nuove amicizie, successo nel lavoro, soddisfazioni nella scuola, un bel regalo sotto l’albero… Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, solo un attimo, siamo davvero sicuri che siano queste le cose che potranno renderci felici? Come comprendere che cos’è la vera felicità?

Per provare a trovare la risposta torniamo nella chiesetta di campagna… è il tredici dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia. Un gruppo di fedeli della Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire di Vasciano, insieme a frate Claudio e a frate Luca, si è riunito per condividere un momento di catechesi sull’Avvento. La prima riflessione che frate Luca ha suggerito riguarda proprio il significato di Avvento. Avvento… venuta… attesa della nascita di Gesù. Un tempo che non deve essere sterile, ma che deve generare consapevolezze e nuove speranze. Gesù nasce ogni giorno se sappiamo accoglierlo e ascoltarlo. Ogni credente ha un rapporto speciale con Dio. Molto spesso, però, attraverso la preghiera o con una sorta di monologo, ci si rivolge a Lui per raccontare i propri drammi, le proprie difficoltà e Gli si chiede aiuto, sostegno, comprensione… E Dio, che è un Padre buono e misericordioso, ci ascolta. Ma noi sappiamo ascoltare Dio? Ecco allora che risuona quella domanda… “Cosa cercate?” Quel pomeriggio a Vasciano frate Luca ha invitato la comunità ad ascoltare Dio, a non aver paura di sentire la Sua voce che ci chiede di riflettere, di guardarci dentro superando i bisogni materiali e l’esigenza di apparire, di piacere agli altri. Oggi si vive per il presente, oppure si rimpiange il passato… difficilmente si è proiettati nel futuro. Un futuro che appare cupo, negativo e in cui sembra impossibile poter riporre speranze. Ma Dio ci chiede cosa cerchiamo, a cosa aneliamo, verso cosa stiamo andando… la ricerca di quella felicità, difficile da definire e da conquistare. Come spiegato da frate Luca, essere felici non significa vivere un’esistenza senza problemi, cosa, fra l’altro, impossibile. Ma avere la consapevolezza di poter affrontare quei problemi con accanto Dio, il rendersi conto di non essere soli, la capacità di sentirLo vicino e il saper riconoscere la Sua voce… tutto questo non significa forse essere felici? L’Avvento assume un significato profondo se lo si percepisce come un tempo di riflessione e speranza, un tempo che sa andare oltre il periodo prenatalizio perché in fondo, come scrive il poeta Gianni Rodari, “Natale è tutto l’anno!”

Terminato l’incontro di catechesi, frate Claudio ha inaugurato e benedetto la nicchia dedicata a Santa Lucia, riportata all’antico splendore da un recente intervento di restauro. E’ stato emozionante ascoltare la storia di Lucia, giovane donna strappata brutalmente alla vita terrena perché innamorata di Dio. Lei era cristiana e non si è vergognata di gridarlo al mondo. Quando credere in Dio era considerato una colpa, Santa Lucia ne ha fatto un vanto. Ha pagato con la vita, ma ha saputo essere felice nella morte perché sapeva di non essere sola, sapeva che Dio era con lei.

A conclusione di un pomeriggio carico di emozioni e sensazioni, la comunità ha condiviso un rinfresco in un clima gioioso e amichevole. Un tredici dicembre indimenticabile!!!

Katia Bussetti

© Copyright Sacro Speco di San Francesco